Percorsi ciclabili

I percorsi ciclabili che vi proponiamo si snodano in parte su piste ciclabili, in parte su tranquille strade di campagna, secondarie e poco trafficate. Quattro itinerari “in bici” alla scoperta delle perle naturalistiche e culturali del territorio circostante, delle usanze e tradizioni, arti e sapori antichi , tipici dell’ entroterra veneto.

CAORLE – ERACLEA MARE – BRIAN – CAORLE

(km 40)


All’ uscita di Caorle, passato il ponte girevole, ci si immette nella pista ciclabile che porta fino a P. S. Margherita, passa per Valle Altanea fino ad arrivare alla località di Duna Verde. Si prosegue sulla strada asfaltata (via Selva Rosata) passando davanti al Villaggio Turistico S. Francesco e all’ altezza della prima rotatoria ci si immette nuovamente nella pista ciclabile, un lungo rettilineo al termine del quale si gira a sinistra, in via Abeti. Passato il Centro di Educazione Ambientale di Eraclea Mare, si gira a destra in via Pineta e si prosegue diritti, addentrandosi in una lussureggiante pineta marittima che divide il paese dalla spiaggia e che si estende fino alla Laguna del Mort, una piccola laguna marina sorta nel 1936 quando, nel corso di una piena, il Piave, che prima sfociava poco oltre l'entrata di questa laguna, sfondò il fragile cordone dunoso che lo separava dal mare lungo il suo argine destro, sfociando direttamente nell'Adriatico, presso l'odierna località di Cortellazzo.

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Si può costeggiare l’intera laguna percorrendo uno sterrato fino ad arrivare ad un Osservatorio avifaunistico dove ci possiamo fermare per ammirare i suggestivi scorci panoramici sulla campagna bonificata, sul bosco litoraneo e sul paesaggio lagunare . Proseguendo lungo l’argine dopo circa 1 km si raggiungono le chiuse, il punto in cui le acque del Piave confluiscono con quelle del canale Revedoli. Si prosegue lungo il medesimo canale, passando sotto un cavalcavia e girando a destra. Qui termina lo sterrato. Si può quindi decidere se ritornare ad Eraclea Mare, ricollegandosi al tragitto precedente per ripercorrerlo in senso inverso, oppure si può attraversare il ponte proseguendo in direzione di Torre di Fine, costeggiano il canale Revedoli. La strada è poco trafficata e tranquilla e si ha modo di ammirare il paesaggio della bonifica, verdeggiante e rigoglioso; ci si può imbattere in qualche lepre, fagiano, osservare i molti aironi in volo. Se avete la fortuna di transitare da questi parti in primavera potrete osservare le verdi risaie irrigate che si estendono in queste zone.

Si prosegue quindi diritti per circa 4 km fino a raggiungere la località Brian; si costeggia il canale passando davanti ad una vistosa costruzione in mattoni a faccia vista dell’idrovora Brian, testimonianza dell’ opera di bonifica effettuata in queste zone agli inizi del XIX secolo. Continuando per circa 1 Km si raggiunge Valle Tagli, si passa davanti all’ azienda Agricola Romiati, circondata da un’ incantevole parco di alberi secolari e si attraversa il ponte di Tezzon. Si prosegue sulla medesima strada per circa 6 Km fino ad arrivare al bivio di Ca’ Corniani, dove si gira a destra. Si attraversa il ponte levatoio, denominato “delle Bilance” e si prosegue diritti sulla medesima strada che ci condurrà direttamente a Caorle.

CAORLE E LA SUA LAGUNA (Km 13)


E’ un vero e proprio giro panoramico per conoscere lungo un percorso relativamente breve le caratteristiche paesaggistiche e ambientali di Caorle.
Fissiamo come ideale punto di partenza il piazzale Olimpia ( di fronte allo stadio ). Da qui ci si dirige verso il centro, costeggiando il canale e seguendo le indicazioni per Spiaggia di Ponente. Alla prima rotatoria nei pressi del porto peschereccio si gira a destra, si percorre Fondamenta della Pescheria e dopo circa 50 mt si gira ancora a destra, immettendosi in via dei Bragozzi. Si costeggia il canale fino a raggiungere via dei Tropici. Si passa davanti alla darsena dell’Orologio, quindi si gira a destra, immettendosi in via del Leone, a ridosso del pattinodromo. Qui inizia la pista ciclabile che costeggia il canale dell’ Orologio (Riva del Varoggio) e arriva fino alla foce del fiume Livenza.

Si ritorna indietro in direzione del centro storico, partendo da via Livenza (zona traghetto) percorrendo sempre dritti via Tagliamento, viale S. Margherita, via Luigi dal Moro fino ad arrivare in via Roma. Si passa davanti a Piazza Vescovado, dove si ergono maestosi la cattedrale romanica e il campanile cilindrico e dopo un breve tratto, proseguendo sulla medesima strada ci troviamo di fronte alla chiesetta della Madonna dell’Angelo, situata in posizione panoramica, direttamente sul mare. Si prosegue diritti fino alla prima rotatoria (Piazza Veneto) si svolta a destra e si percorre il Lungomare Trieste con una splendida vista sull’insenatura, denominata “Sacchetta” in cui domina la chiesetta della Madonnina con il suo porticciolo oramai quasi in disuso. Al termine del Lungomare si gira a sinistra e subito dopo a destra, immettendosi nel viale dei Cacciatori.

Giunti in località Falconera, si gira a destra e si prosegue diritti fino a raggiungere il porticciolo lambito dal canale Nicesolo, meta di molti turisti che qui si ritrovano per osservare e portare cibo ai molti cigni che affollano la riva. Sulla riva opposta si estende la pineta della Brussa e il parco lagunare, un’ oasi naturale di suggestiva bellezza. Si prosegue sulla strada asfaltata, passando davanti ad alcuni “casoni” (capanne in canna palustre, antiche dimore dei pescatori) molti dei quali trasformati in ristoranti, quindi si gira a destra immettendosi in uno sterrato ( via dei Casoni ) che conduce all’Isola dei Pescatori dove sono raggruppati altri “casoni”, oggi adibiti in parte a magazzini dove i pescatori depositano le loro attrezzature per la pesca. Possiamo parcheggiare le bici nell’apposita area di sosta e proseguire a piedi per poter vedere da vicino questo piccolo, caratteristico villaggio. A questo punto risaliamo in sella ai nostri mezzi e percorriamo l’ultimo tratto di sterrato che ci porta verso il Parco del Pescatore, situato proprio dietro agli impianti sportivi e dove si può fare una tappa di ristoro prima di rientrare a Caorle.

CAORLE - BRIAN – CA’ CORNIANI – CAORLE (Km 17)


All’uscita di Caorle, dopo aver passato il ponte girevole ed essere giunti alla prima rotatoria, si prosegue diritti, immettendosi nella strada provinciale SP 62, in direzione di Ca’ Corniani. Si attraversa un ponte levatoio, detto “Delle Bilance” e si gira immediatamente a sinistra, immettendosi in uno sterrato che costeggia il fiume Livenza. Lungo il percorso troviamo sulla parte destra l’impianto di pescicoltura della tenuta agricola Le Generali, dove si allevano branzini, orate, anguille, sulla parte sinistra possiamo vedere in lontananza la foce del fiume Livenza che confluisce nel canale Commessura. Dopo circa 2 km circa incontriamo sulla destra un “casone”, antica dimora in canna palustre dei pescatori.
La riva del canale è attorniata da un folto canneto dove si trovano le cosiddette “cavane”, ricoveri in legno per piccole imbarcazioni. Al termine del sentiero si arriva a Porta Brian, una grande chiusa che impedisce alle acque salmastre di mescolarsi con quelle dolci del fiume Livenza Morta, dal quale viene ricavata l’ acqua per irrigare i campi. Oltrepassata la chiusa si gira a destra e si percorre il canale passando davanti ad una imponente costruzione in mattoni faccia vista dell’idrovora Brian, testimonianza dell’ opera di bonifica effettuata all’ inizio del XIX secolo. Continuando per circa 1 Km si raggiunge Valle Tagli e si passa davanti all’ azienda agricola Romiati, circondata da un incantevole parco con alberi secolari. Arrivati al ponte Tezzon si attraversa il Livenza Morta e si prosegue sulla medesima strada circondati da paesaggi campestri fino a raggiungere la casa colonica Cà Venezia, che troviamo sulla sinistra. Si percorre un sentiero sterrato ( via Macchina Fissa ) affiancato da un filare di pioppi e si prosegue diritti fino al secondo bivio, quindi si svolta a destra e dopo circa 1,5 Km raggiungiamo il Borgo di Cà Corniani, piccolo centro rurale, sorto nel XVIII per opera della famiglia veneta Corniani, oggi di proprietà delle Assicurazioni Generali. Qui si possono visitare le cantine, recentemente ristrutturate, ed assaggiare i vini prodotti in queste terre che rientrano nella produzione DOC Lison – Pramaggiore. Per ritornare a Caorle basterà girare a destra, immettendosi sulla strada provinciale SP 62 che costeggia l’argine del fiume. Dopo circa 1 km ripercorriamo il medesimo ponte levatoio, detto “delle Bilance” che avevamo passato all’inizio del nostro tour e proseguiamo sulla medesima strada che ci conduce direttamente a Caorle.

GREEN – WAY LIVENZA: CAORLE – CA’ CORNIANI – S. GIORGIO DI LIVENZA – BOCCAFOSSA – TORRE DI MOSTO – SANTO STINO DI LIVENZA – CAORLE (60 km)


Il percorso è così denominato perché si snoda lungo le rive del fiume Livenza ed è opportunamente indicato da specifici segnali disposti nei punti nevralgici del tragitto, mentre nelle aree di sosta del percorso sono state affisse delle mappe che segnalano i luoghi di maggior interesse storico, culturale e paesaggistico.
All’ uscita di Caorle, subito dopo aver attraversato il ponte girevole, troviamo sulla destra la prima tabella indicativa con la relativa mappa dell’itinerario GiraLivenza.
Si prosegue diritti passando davanti all’ex Azienda agricola Chiggiato che nel prossimo futuro ospiterà il museo del Mare di Caorle. Alla prima rotatoria si prosegue ancora diritti immettendosi nella strada provinciale SP 62. Si oltrepassa il Ponte denominato “della Bilancia”, esempio di ponte levatoio ben conservato, a testimonianza della antica navigabilità del fiume Livenza. Costeggiando il fiume si arriva al Borgo agricolo di Ca’ Corniani, fondato nel XVIII secolo dalla famiglia veneziana Corniani . Attualmente l’azienda è di proprietà delle Assicurazioni Generali. La borgata ed anche le cantine, da poco restaurate, sono visitabili.

Superata la località di Ca’ Corniani , si prosegue diritti per circa 8 km costeggiando l’argine del fiume, come indicato dall’ apposita segnaletica posta al margine della strada. A metà di questo percorso si arriva in Loc. Cà Chiavica, dove è situata una grande chiusa di collegamento tra il fiume Livenza ed il sistema idraulico di bonifica. Qui nel mezzo del fiume sorge un isolotto, una piccola oasi naturale. Dopo circa 4 km si giunge nei pressi della chiesetta della Resurrezione fondata nel 1721, di recentemente restaurazione, che vi suggeriamo di visitare nel suo interno.
A questo punto ci si immette nuovamente nella strada asfaltata. Da qui si può rientrare a Caorle girando a sinistra oppure percorrere la risalita del fiume. In questo caso, percorsi 500 mt si passa davanti al borgo agricolo di Cà Cottoni e dopo circa 2 km si giunge in località S. Giorgio di Livenza. Al primo crocevia si attraversa il ponte e si prosegue dritti, facendosi guidare dalle anse del Livenza fino ad arrivare a Boccafossa, un piccolo centro le cui origini risalgono al 1153 ad opera dei Canonici di S. Salvatore di Venezia, sede di due musei: il museo del Paesaggio contadino ed il museo della Civiltà Contadina.
Se si decide di far ritorno a Caorle bisognerà attraversare il centro abitato di Boccafossa, passare un ponte di ferro e poi girare a destra seguendo il canale Brian ( un canale artificiale realizzato nell’800 per la raccolta delle acque di bonifica ). Si prosegue in direzione di S. Giorgio di Livenza, si gira a sinistra e ci si inoltra nel centro abitato di S. Giorgio di Livenza, sempre diritti fino a raggiungere il fiume Livenza, qui prima del ponte si svolta a destra e si immette nella medesima strada che avevamo percorso all’ andata del nostro tour.

Se a Boccafossa si vuol seguire l’itinerario che porta a Santo Stino di Livenza, basterà proseguire lungo l’argine che costeggia il fiume. Si attraversa il borgo di S. Elena, una piccola frazione di Torre di Mosto e poi dopo circa 3 km si giunge a Torre di Mosto. Il paese deve il nome “torre” alla torre di avvistamento eretta dai dogi veneziani a difesa di Eraclea tra l’VIII e il XIX secolo e il nome “mosto” dalla famiglia veneziana Di Mosto che contribuì a ricostruire il paese dopo che venne distrutto nel 1411 a causa della guerra tra la Serenissima Repubblica di Venezia e Sigismondo, conte del Tirolo.

Giunti nel centro del paese, alla prima rotonda ritroviamo la segnaletica del Girolivenza che ci indica di girare a destra. Quindi ripercorriamo la strada che costeggia le sponde del Livenza, passando in prossimità di un antico approdo fluviale “il Passo di Torre” , che un tempo serviva per il passaggio e lo scambio delle merci da una sponda alla altra. Il nostro itinerario continua seguendo sempre il nostro compagno di viaggio, il fiume Livenza. Dopo circa 6 km arriviamo ad incrociare la Statale Triestina, una strada molto trafficata .Da qui, dopo aver oltrepassato il ponte si gira a sinistra e si entra così nell’abitato di S. Stino di Livenza, una graziosa cittadina che merita di essere visitata. Il Comune di S. Stino di Livenza offre notevoli attrazioni e spunti di approfondimento sia in ambito storico-artistico (Chiesa di S. Marco a Corbolone, il Castello a S. Stino), che culturale (l'opera letteraria del poeta Romano Pascutto), che di valenza naturalistico - ambientale (Fiume Livenza, i Boschi Bandiziol e Prassaccon, il Palù del Bandiziol, il Prà del Roccolo).

Per rientrare a Caorle basterà ritornare sulla strada statale Triestina e ripercorrere la strada già fatta all’ andata oppure si può oltrepassare il ponte e portarsi sull’altra sponda del fiume e dirigersi verso Torre di Mosto, attraversando un altro piccolo centro rurale, Biverone. Arrivati in località Torre di Mosto, all’ incrocio con via dei Pioppi si prosegue diritti costeggiando l’argine del fiume fino ad arrivare dopo circa 8 km in località La Salute di Livenza. Qui vi consigliamo di attraversare il ponte e girare subito a sinistra riprendendo la strada già percorsa all’ andata del tour, in direzione di Cà Cottoni – Cà Corniani – Caorle.